L'Italia nel piatto. Un viaggio culinario alla scoperta dei piatti e delle ricette più gustose della nostra penisola.

Mese: settembre 2017

Risotto ai funghi

Risotto ai funghi

Autunno, la stagione dei funghi Il risotto ai funghi è un piatto classico del periodo di transizione tra l’estate e l’autunno, quando le prime piogge e l’abbassamento graduale delle temperature creano le condizioni perfette nei nostri boschi per il proliferare dei funghi. Per la preparazione […]

Melanzane alla parmigiana

Melanzane alla parmigiana

Ingredienti per cinque-sei persone: 800 gr. di melanzane 400 ml di passata di pomodoro rustica 400 gr. di mozzarella fior di latte una decina di foglie di basilico 1 spicchio d’aglio grande 100 gr. di Parmigiano Reggiano o Grana Padano grattugiato olio extravergine d’oliva q.b. […]

Piselli alla fiorentina

Piselli alla fiorentina

Ingredienti per due-tre persone:

  • 400 gr. di piselli pesati già da sbucciati (se non trovate quelli freschi o non sono di stagione potete usare quelli surgelati)
  • 80 gr. di rigatino toscano o, in alternativa, di pancetta
  • 2 spicchi d’aglio
  • un ciuffo di prezzemolo
  • 1 litro di brodo vegetale
  • olio extravergine d’oliva
  • sale
  • pepe

 

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Preparazione

Innanzitutto procedete alla preparazione del brodo vegetale, se non lo avete già pronto a portata di mano. Sbucciate e sgranate poi i piselli e metteteli da parte in una ciotola. Se utilizzate i piselli surgelati questa operazione, ovviamente, la salterete.

Tritate finemente l’aglio ed il prezzemolo, tagliate il rigatino a quadratini e soffriggete tutto insieme a fuoco basso per 4-5 di minuti in una padella con poco olio d’oliva (il grasso del rigatino fa sì che basti un filo d’olio per il soffritto).

piselli e pancetta

Quando il soffritto comincerà ad imbiondire aggiungete i piselli e rosolateli per 4-5 minuti a fuoco medio (per i piselli surgelati meglio un paio di minuti in più), dopodiché aggiungete un paio di ramaiolate di brodo e aggiustate di sale e pepe. Man mano che il brodo evapora aggiungetene di nuovo e cuocete a fuoco medio per una quarantina di minuti (se i piselli sono surgelati cinque minuti in più sicuramente non guasteranno).

Rigatino o pancetta: attenti al sale!

Il rigatino toscano, dalla sua caratteristica forma schiacciata e lunga, è un po’ più salato della pancetta, per cui, se utilizzate l’insaccato che prevede la ricetta originale toscana, state attenti a non esagerare con il sale. In alcuni casi io lo ometto completamente per evitare che i piselli, alla fine, risultino essere troppo salati. Prestate la stessa attenzione anche con il pepe, perché il rigatino è già molto pepato di suo.

piselli

Per saperne di più

Questo contorno tipicamente toscano si può abbinare tradizionalmente a diverse portate di carne ed è particolarmente adatto insieme all’ossobuco alla fiorentina. Come ricordato in altre ricette, vi sconsiglio di utilizzare i dadi al posto del brodo vegetale fresco, perché ne risentirà il sapore di tutto il piatto e dato che il brodo di verdure è così facile da preparare ne varrà assolutamente la pena (qui potete trovare la nostra ricetta per il brodo vegetale)!

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Brodo vegetale

Brodo vegetale

Questa ricetta del brodo vegetale può essere utilizzata come base per numerose ricette come, ad esempio, il risotto o diversi tipi di verdure ripiene. Ingredienti per circa tre litri di brodo: 3 carote 2 gambi di sedano 2 pomodori maturi (se non disponibili utilizzate un […]

Carbonade valdostana

Carbonade valdostana

Qui trovate la nostra ricetta per un’ottima carbonade valdostana! Preparate con noi questo fantastico piatto di montagna tipico di Aosta e della sua valle. Ingredienti per due persone 300 gr. di polpa di manzo 1 cipolla grande 2 bicchieri di vino rosso 5-6 foglie d’alloro […]

Agosto in Valle d’Aosta

Agosto in Valle d’Aosta

Come promesso, ecco il resoconto, culinario e non, delle nostra gita estiva ad Aosta e in Valle d’Aosta.

 

Se alcune tappe come il Monte Bianco non hanno bisogno di particolari presentazioni e sono note per la loro bellezza e maestosità, una piacevole scoperta è stata proprio la città di Aosta, con il suo centro storico molto ben conservato e la sua forte impronta romana, testimoniata da una serie di monumenti di un certo spessore artistico.

 

Il monte bianco: Sul tetto d’Europa

 

Dopo aver trascorso qualche giorno nella regione delle Alpi francesi in Alta Savoia (territorio che, fino al 1860, apparteneva al Regno di Sardegna e fu ceduto da casa Savoia alla Francia insieme alla contea di Nizza) abbiamo attraversato il confine e ci siamo recati nella Vallée attraverso il tunnel del Monte Bianco che da Chamonix, in territorio francese, sbuca a Courmayer, primo centro in territorio italiano (a proposito, se vi venisse in mente di farlo anche a voi mettetevi da parte un po’ di soldi, che il solo passaggio del traforo costa, andata e ritorno, quasi 100 Euro!). Ed è proprio poco prima del pese vero e proprio di Courmayer che è possibile prendere la modernissima funivia Skyway Monte Bianco per salire sulla vetta (o quasi) del tetto d’Europa.

Monte Bianco

 

Respirare

L’occasione di andare a respirare un po’ d’aria pura non ce la siamo fatti naturalmente scappare! La funivia ci ha portati alla bellezza di 3462 metri sul livello del mare, il punto più alto raggiungibile denominato Punta Helbronner, che ci ha regalato una vista mozzafiato che spazia dalle Alpi francesi al cosiddetto Dente del Gigante proprio in fronte alla piattaforma di osservazione, e più in là spazia fino al Cervino ed il Monte Rosa sullo sfondo ed ovviamente lui, sua maestà il Monte Bianco.

 

Una vista bellissima

In basso si può ammirare la vallata dominata dalla Dora Baltea che si incunea nella stretta gola in direzione del capoluogo Aosta, alimentata dai numerosi torrenti che scendono a picco verso il fondovalle, tra prati verdi, massi di dimensioni considerevoli e lo sguardo distratto di marmotte e stambecchi che fanno capolino tra le stelle alpine e le piante di mirtillo selvatico.

 

Punta Helbronner Pepolino Verde

 

Un’esperienza, dunque, che vi consigliamo assolutamente e che vale assolutamente il prezzo del biglietto pagato per salire (circa 40 Euro a persona)! Non dimenticatevi, però, di portare con voi una giacca perché anche se in basso la temperatura supera abbondantemente i trenta gradi, a quasi 3500 metri questa sarà di pochi gradi sopra lo zero ed i repentini cambiamenti di tempo possono trasformare una giornata soleggiata in un temporale estivo o, in caso più estremi, in precipitazioni di carattere nevoso.

 

Tenete presente, infine, che la differenza di concentrazione di ossigeno nell’aria potrà inizialmente causarvi un po’ di stanchezza e in alcuni casi di lieve affanno respiratorio, ma niente paura, nel giro di pochi minuti il vostro corpo si abituerà e non ci farete più caso.

 

Farfalla giardino botanico

 

Dopo questo fantastico spettacolo della natura siamo tornati giù ed abbiamo visitato il bel giardino botanico alpino “Saussurrea” allestito a metà percorso tra la vetta e la valle, nel quale si ha la possibilità di ammirare da vicino la flora alpina e dove abbiamo comprato un ottima tisana prodotta con le erbe alpine!

 

Aosta ed il suo patrimonio artistico

 

Dopo questo vero e proprio toccasana per l’anima ed i polmoni pieni di aria fresca e pulita ci siamo messi in viaggio verso Aosta attraverso la statale (c’è anche l’autostrada ma la strada statale offre scorci molto più belli e per i pochi kilometri che separano Courmayer da Aosta ne vale assolutamente la pena).

 

Lungo il tragitto sono presenti numerosi castelli medievali ben conservati che ricordano l’importanza strategica della valle nei secoli ed è proprio la storia più antica che ci accoglie una volta raggiunto il capoluogo, con le splendide rovine del teatro romano di quella che fu la Augusta Praetoria al tempo dei Cesari.

Aosta Teatro Romano

 

I monumenti

Il percorso museale della città, che prevede un biglietto unico per diversi siti, permette la visita dei monumenti più importanti di Aosta, tra cui il bellissimo criptoportico forense romano sotto la cattedrale, antico magazzino per armi e viveri dei legionari romani ed oggi meravigliosamente restaurato ed utilizzato per i più svariati eventi. La stessa cattedrale è ricca di affreschi medievali e presente strutture e caratteristiche architettoniche di diversi secoli che fanno dell’edificio religioso un must della visita culturale di Aosta.

 

 

Aosta Città Via Porta Pretoria

 

Poco distante dalla piazza principale della città, la bella Piazza Chanoux in stile sabaudo e con chiari richiami all’architettura torinese, si trova un’ottima gelateria dal simpatico nome “Gelaty” dove abbiamo fatto una piccola sosta nel caldo pomeriggio aostano ed abbiamo degustato un gelato prodotto esclusivamente con latte delle montagne valdostane e prodotti regionali, quando possibile, e comunque stagionali. Meraviglioso il gusto d’antan alla violetta (o alla mammola, come diremmo noi toscani), bello da vedere con il suo colore viola chiaro e gustosissimo.

Il gran finale a tavola

La nostra gita valdaostana è terminata ça va sans dire a tavola, con una degustazione delle prelibatezze tipiche della regione.

Tegole biscotti Aosta

 

Dopo un aperitivo a base dei fantastici biscotti tipici della città chiamati “Tegole” accompagnati da un ottimo spritz (lo so, scusate l’abbinamento, ma le tegole dovevamo provarle e uno spritz con quella temperatura ci stava proprio tutto!), abbiamo optato per uno dei ristoranti più tipici del centro storico. Qui ci siamo concessi un menù tipico con gli affettati come il lardo d’Arnad e la mocetta, la carbonade (per me) e le crespelle alla valdostana (per Carina), la crema di Cogne ed il génépy finale di rito.

 

Clicca qui o sull’immagine per vedere la ricetta della carbonade valdostana!

Carbonade Aosta

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Gelato al fior di latte

Gelato al fior di latte

Ingredienti per quattro porzioni di gelato: 300 ml. di latte 100 ml. di panna 60 gr. di zucchero un pizzico di sale una puntina di farina di semi di carruba Preparazione del composto Scaldate il latte a fuoco basso ed aggiungete lo zucchero. Quando sarà […]