L'Italia nel piatto. Un viaggio culinario alla scoperta dei piatti e delle ricette più gustose della nostra penisola.

Marmellata di pesche noci o nettarine

Marmellata di pesche noci o nettarine

Le zone di produzione della nettarina

Le nettarine, che in Toscana ed altre parti d’Italia vengono chiamate pesche noci ed in alcune zone del meridione anche noci pesche, sono una varietà di pesca molto amata, grazie alla buccia fine e lucida che può essere mangiata insieme alla polpa. Questa varietà di pesca, che cresce in tutta Italia, ha la sua zona prediletta di produzione e di maggior pregio in Romagna. In quest’area la coltivazione intensiva delle nettarine si è sviluppata a partire dalla fine dell’Ottocento ed originariamente nella provincia di Ravenna. Le nettarine prodotte in questa zona hanno infatti il riconoscimento europeo di Indicazione Geografica Protetta.

Un’altra zona rinomata per la qualità delle pesche noci coltivate è quella dei comuni della provincia di Verona nelle vicinanze del Lago di Garda. Qui il frutto sembra aver trovato un habitat ed un microclima ideale grazie all’azione mitigatrice del lago.

Scendendo verso sud le aree più significative per la coltivazione della nettarina sono la Campania, che dopo la Romagna è la regione con la produzione più alta, e la Sicilia.

 

Che cosa si può preparare con la marmellata di pesche noci

Crostata alla marmellata di nettarine

Con la marmellata di pesche noci si può farcire un’ottima crostata (link alla ricetta), ma la si può utilizzare anche per la colazione, spalmata sulle fette biscottate o a merenda su una buona fetta di pane casalingo.

 

Quali frutti scegliere

nettarine

Per la preparazione della marmellata di nettarine vi consiglio di utilizzare dei frutti che abbiano raggiunto uno stato di maturazione piuttosto avanzato. Essi saranno così più dolci perché più ricchi di zuccheri ed avranno un sapore più intenso, oltre a facilitare e velocizzare il processo di sfaldamento durante la cottura.

 

Glie ingredienti

Ingredienti per 3 vasetti da 250 gr. ciascuno:

  • 2 Kg di pesche noci (pesate già private del nocciolo)
  • 300 gr. di zucchero.

 

Preparazione della marmellata di nettarine

nettarine tagliate

Private le nettarine dei noccioli, tagliatele a tocchetti e mettetele in una pentola. Cuocete il tutto a fuoco medio basso per circa una mezz’ora, rimestando regolarmente in modo che le pesche non si attacchino al fondo della pentola. A questo punto passate il composto con il passaverdure in modo da eliminare le bucce. Non utilizzate in questo caso il frullatore ad immersione, altrimenti frullerete anche le bucce. Se proprio non ne volete fare a meno sbucciate le pesche noci fin dall’inizio, eliminando le bucce insieme ai noccioli. Rimettete il tutto sul fuoco aggiungendo lo zucchero e facendo bollire per un’altra mezz’ora o comunque fino a quando la marmellata non avrà raggiunto la consistenza giusta. Potete fare la prova del cucchiaino: se la marmellata rimarrà attaccata e non cadrà direttamente quando lo piegherete, questa sarà pronta.

marmellata di nettarine in pentola

Sterilizzazione dei barattoli

Mentre la marmellata è sul fuoco potete impiegare il tempo per sterilizzate i vasetti. Immergeteli in una pentola capiente coperta d’acqua fino all’orlo ponendo dei canovacci tra i barattoli, in modo da evitare che entrino in contatto tra di loro e con il bordo della pentola e rischino di rompersi. Aggiungete anche i tappi, che devono essere sterilizzati anch’essi. Vi consiglio di utilizzare sempre dei tappi nuovi e non già utilizzati precedentemente.

Dal momento in cui l’acqua comincia a bollire calcolate mezz’ora, dopodiché togliete i vasetti ed i tappi dall’acqua facendo attenzione a non toccarli con le mani per non vanificare la sterilizzazione. Potete aiutarvi con una pinza per gli spaghetti, ad esempi. Poneteli poi ad asciugare su un canovaccio pulito.

barattoli e nettarine

Processo di pastorizzazione

Una volta asciutti riempite i barattoli con la marmellata, facendo attenzione a lasciare circa un centimetro di spazio tra il livello della marmellata ed il bordo. Garantirete così il corretto passaggio dell’aria per la creazione del vuoto che completerà il processo di sterilizzazione. Chiudete i barattoli e metteteli nuovamente nella pentola immersi in acqua fredda. Rimettete anche i canovacci tra i vasetti per evitare che entrino in contatto tra di loro. Portate l’acqua ad ebollizione e conteggiate 45 minuti dal momento in cui l’acqua bolle. Passato questo tempo spegnete il fuoco e fate raffreddare i barattoli nell’acqua stessa. Dopo qualche minuto i tappi faranno lo scatto verso il basso ed il processo di pastorizzazione sarà avvenuto correttamente. In caso contrario ripetete l’operazione utilizzando un tappo nuovo. Come sempre, vi consiglio di dare un’occhiata alle linee guida del Ministero della Salute sul tema così da essere sicuri di effettuare tutte le operazioni in piena sicurezza ed igiene.

marmellate di nettarine

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